Tutte le volte che non te l'ho detto
La prima volta che non te l'ho detto,
mi tremava la voce.
Avevo le parole pronte sulla lingua,
ma le ho ingoiate insieme al coraggio
e mi sono rimaste qui,
a bruciare nel petto.
La seconda volta eravamo sulla spiaggia,
il sole tramontava
e il cielo sembrava dipinto per noi.
Tu guardavi l'orizzonte,
io guardavo te.
E il momento perfetto
è passato in silenzio.
La terza volta ridevi,
di quella risata che mi toglie il fiato.
Ho aperto la bocca per dirtelo,
ma è uscito solo il tuo nome,
e tu hai risposto "dimmi"
e io ho detto "niente".
Niente.
La quarta volta piangevi,
e avrei voluto dirti che
avrei raccolto ogni tua lacrima
e l'avrei trasformata in oceano
per portarti lontano dal dolore.
Ma ti ho solo stretto la mano.
La quinta volta dormivi,
e te l'ho sussurrato piano piano,
così piano che neanche l'aria ha sentito.
Tre parole nel buio della stanza,
il segreto più grande del mondo
custodito dal silenzio della notte.
E adesso è tardi,
o forse è sempre stato tardi.
Le parole non dette
sono diventate poesia,
l'unico modo che conosco
per amarti senza dirtelo.
Tutte le volte che non te l'ho detto
sono ancora qui,
a battere nel mio cuore
come un secondo battito,
un'eco infinita
di ciò che non ho avuto il coraggio di essere.
Ti amo.
Ti amo.
Ti amo.
Lo scrivo adesso,
perché la carta non giudica
e le parole scritte
non possono essere ingoiate.